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Pappa Reale Fresca Biologica di Sardegna confezione 10 grammi
Pappa Reale Fresca Biologica di Sardegna confezione 10 grammi

Pappa reale fresca 100% italiana

la pappa reale biologica italiana.

la pappa reale Terrantiga di Sardegna è una scelta naturale:

  • diamo la garanzia della filiera corta di produzione 100% italiana
  • la nostra pappa reale viene raccolta presso alveari in aree incontaminate
  • manteniamo il più ininterrotta possibile la catena del freddo
  • ci sottoponiamo ai rigidi controlli da parte dell’ente di certificazione del biologico e dai vari enti di controllo alimentari Italiani
  • la nostra pappa reale è prodotta con api locali non ibride, senza forzature di nutrizione per una migliore qualità del prodotto.

Perché scegliere pappa reale fresca?

Studi universitari hanno dimostrato che quando la pappa reale è fresca e subisce pochi sbalzi termici ha un quantitativo di nutrienti molto maggiore e quindi risulta molto più efficace.

Perché scegliere pappa reale italiana?

Le segnalazioni di pappa reale mal conservata o con presenza di pericolosi antibiotici sono nella maggior parte dei casi riferite alla pappa reale che arriva dall’estero. Spesso i confezionatori di pappa reale estera omettono il paese di origine, proprio per evitare che il consumatore venga a conoscenza della nazionalità di quell’alimento. Questo non accade con la nostra pappa reale perché noi siamo orgogliosi di produrla con i soli nostri alveari e nella nostra terra.

 

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Polline biologico fresco
Polline biologico fresco

il polline fresco di api un prodigio della natura.

Il polline  è una delle due parti cellulari che entrano in gioco durante la riproduzione della pianta; è la fondamentale chiave che porta le piante alla fruttificazione.

In quanto elemento essenziale alla sopravvivenza e riproduzione della specie, il polline presenta caratteristiche di valore biologico altissimo:

PROTIDI, GLUCIDI, LIPIDI, SALI MINERALI, OLIGOELEMENTI, VITAMINE, ORMONI, ENZIMI, la maggior parte degli oligoelementi, mediamente troviamo oltre il 30% di proteine in 100 grammi di polline, di fatto contengono tanti amminoacidi quanto mezzo chilo di carne, o sette uova.

  •  l’ARGINA indispensabile per la crescita,
  • l’ ISTIDINA necessaria alla fissazione dell’ossigeno inalato mediante la respirazione,
  • l’ ISOLEUCINA che interviene nella assimilazione delle proteine,
  • la LEUCINA necessaria al buon funzionamento del PANCREAS e della MILZA, la LISINA che favorisce il rinnovo dei globuli rossi e la FISSAZIONE del CALCIO,
  • la METIONINA indispensabile per la crescita e l’ integrità’ dell’organismo, contiene anche acqua, e glucidi in proporzione variabile del 35-40%, costituiti da zuccheri semplici di glucosio e fruttosio, oltre che da lattosio.
  • gli ACIDI GRASSI INSATURI in media del 5%, che riducono il livello del colesterolo nell’organismo.
  •  VITAMINE del gruppo B, vitamina A, PP, C, H, E, SALI MINERALI, SODIO, RAME, FERRO, MAGNESIO, POTASSIO, CALCIO, FOSFORO, SILICIO, ZOLFO, MANGANESE, FLUORO, ENZIMI, sostanze ANTIBIOTICHE, la RUTINA una sostanza in grado di aumentare la resistenza CAPILLARE.

 

 

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Propoli Bio di Sardegna  tintura madre gocce alcool
Propoli Bio di Sardegna tintura madre gocce alcool

Cosa è la propoli?

ottenuta dalle api tramite la selezione raccolta di particolari resine vegetali soprattutto dalle gemme apicali dalle ferite dei tronchi, ma anche su alcune scorze, e ferite vegetali queste particolari sostanze vegetale nascondono un incredibile segreto, e poi successivamente lavorata con enzimi unici delle api dopo essere schermate con un sottile strato di cera d’api.

Propoli

Una sinergia unica in natura tra flora e fauna. La sua complessa e misteriosa origine è dovuta alla ricchezza dei suoi contenuti. In natura non esiste una sola varietà di propoli perché la sua composizione varia per diversi fattori, primo tra tutti la flora, poi l’habitat e la stagione. Le api utilizzano per la raccolta molte varietà di piante pioppi, betulle, salice, cipresso, quercia o eucalipti, olmo, frassino, castagno, ippocastano, prugno abete rosso, e sarebbe impossibile catalogarle tutte.

Nel perfetto mondo organizzato dell’alveare, la raccolta e gestione della propoli è affidata alle api bottinatrici anziane “le più esperte” che individuano e successivamente prelevano la resina nelle ore più calde (dalle 10 alle 18 nel periodo estivo) della giornata quando è più morbida e facile da lavorare con le mandibole, per completare la “produzione” di propoli e per renderla facilmente utilizzabile per l’impiego nell’alveare, l’ape la arricchisce con degli enzimi e la impasta con della cera.

All’interno dell’alveare la propoli riveste due importanti funzioni: è un materiale “multiuso” ed un potente antibatterico. Si può definire materiale multiuso in quanto le api lo utilizzano come materiale da costruzione per saldare I telai nell’arnia, sigillare, isolare, tappare o ridurre buchi del nido, grazie alla sua natura e consistenza.


La funzione antibatterica è molto interessante anche per l’uomo e, molto probabilmente, proprio osservando le api abbiamo cominciato a studiare questa fantastica resina. Nel cuore dell’alveare sono poste le cellette dove l’ape regina depositerà le preziose uova; proprio queste zone e soprattutto le cellette, vengono sterilizzate e rivestite di propoli per evitare il proliferare dei batteri. In un articolo pubblicato su Scientific American, il Dott. Morse, ci parla del perfetto mantenimento dello stato eubiotico dell’alveare nonostante I 35°C e l’alta densità abitativa (2 api ogni 3 centimetri quadrati) grazie alla propolis.

insetto propolizzato

Un uso antibatterico ancora più interessante capita abbastanza spesso in natura:se un predatore o un ospite indesiderato entra dentro l’alveare come ad esempio un topo o una farfalla della cera o anche una piccola lucertola, le api dopo averlo colpito a morte per difendere l’alveare, si trovano ad avere un grosso problema: come trasportare fuori il cadavere pesantissimo del predatore prima che questo sviluppi marcendo batteri pericolosi? Semplice: non lo spostano affatto, lo propolizzano completamente mummificandolo ed evitando così il proliferare dei batteri.

Particolare menzione merita il gruppo dei flavonoidi tra cui galangina e quercetina che sono contenuti in grande quantità nella propoli (fino al 20% del peso). L’ape modifica la struttura dei flavonoidi, originariamente presenti nelle piante, togliendo gli zuccheri contenuti nel composto organico grazie agli enzimi prodotti dalle loro ghiandole salivari.

La propoli in tintura madre ha proprietà:

antibiotiche (batteriostatiche e battericide)
anti-infiammatorie
antimicotiche
antiossidanti ed anti-irrancidenti
antivirali
anestetiche
riepitilizzanti e cicatrizzanti
antisettiche
immunostimolanti
vasoprotettive
antitumorali

Note storiche

È molto probabile che, presso gli Egizi, la propoli fosse una delle sostanze usate per la mummificazione (la “resina” che viene citata nelle fonti storiche). Più tardi è stato utilizzato come vernice per strumenti musicali dai maestri liutai, il più famoso dei quali è Antonio Stradivari. La propoli viene utilizzato in apiterapia, disciplina ancora relegata ad un ruolo di secondo piano all’interno delle medicine alternative, anche se negli ultimi anni si sono incrementati notevolmente gli studi scientifici da parte della medicina. Viene utilizzato anche nella produzione di caramelle e in soluzione alcolica contro il mal di gola e le infezioni orali. In virtù delle innumerevoli attività

La nostra propoli

In una pratica confezione da 20 ml, è estratta come tintura madre al 30% con alcool biologico( il massimo dell’estrazione possibile) garantita biologica e prodotta in Italia non solo è molto efficace ma è raccolta solo con le reti in areali dove le fonti di inquinamento sono praticamente assenti.

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ape domestiche con regina
Propoli Bio di Sardegna Spray no alcool bambini

Cosa è la propoli?

ottenuta dalle api tramite la selezione raccolta di particolari resine vegetali soprattutto dalle gemme apicali dalle ferite dei tronchi, ma anche su alcune scorze, e ferite vegetali queste particolari sostanze vegetale nascondono un incredibile segreto, e poi successivamente lavorata con enzimi unici delle api dopo essere schermate con un sottile strato di cera d’api.

Propoli

Una sinergia unica in natura tra flora e fauna. La sua complessa e misteriosa origine è dovuta alla ricchezza dei suoi contenuti. In natura non esiste una sola varietà di propoli perché la sua composizione varia per diversi fattori, primo tra tutti la flora, poi l’habitat e la stagione. Le api utilizzano per la raccolta molte varietà di piante pioppi, betulle, salice, cipresso, quercia o eucalipti, olmo, frassino, castagno, ippocastano, prugno abete rosso, e sarebbe impossibile catalogarle tutte.

Nel perfetto mondo organizzato dell’alveare, la raccolta e gestione della propoli è affidata alle api bottinatrici anziane “le più esperte” che individuano e successivamente prelevano la resina nelle ore più calde (dalle 10 alle 18 nel periodo estivo) della giornata quando è più morbida e facile da lavorare con le mandibole, per completare la “produzione” di propoli e per renderla facilmente utilizzabile per l’impiego nell’alveare, l’ape la arricchisce con degli enzimi e la impasta con della cera.

All’interno dell’alveare la propoli riveste due importanti funzioni: è un materiale “multiuso” ed un potente antibatterico. Si può definire materiale multiuso in quanto le api lo utilizzano come materiale da costruzione per saldare I telai nell’arnia, sigillare, isolare, tappare o ridurre buchi del nido, grazie alla sua natura e consistenza.


La funzione antibatterica è molto interessante anche per l’uomo e, molto probabilmente, proprio osservando le api abbiamo cominciato a studiare questa fantastica resina. Nel cuore dell’alveare sono poste le cellette dove l’ape regina depositerà le preziose uova; proprio queste zone e soprattutto le cellette, vengono sterilizzate e rivestite di propoli per evitare il proliferare dei batteri. In un articolo pubblicato su Scientific American, il Dott. Morse, ci parla del perfetto mantenimento dello stato eubiotico dell’alveare nonostante I 35°C e l’alta densità abitativa (2 api ogni 3 centimetri quadrati) grazie alla propolis.

insetto propolizzato

Un uso antibatterico ancora più interessante capita abbastanza spesso in natura:se un predatore o un ospite indesiderato entra dentro l’alveare come ad esempio un topo o una farfalla della cera o anche una piccola lucertola, le api dopo averlo colpito a morte per difendere l’alveare, si trovano ad avere un grosso problema: come trasportare fuori il cadavere pesantissimo del predatore prima che questo sviluppi marcendo batteri pericolosi? Semplice: non lo spostano affatto, lo propolizzano completamente mummificandolo ed evitando così il proliferare dei batteri.

Particolare menzione merita il gruppo dei flavonoidi che sono contenuti in grande quantità nella propoli (fino al 20% del peso). L’ape modifica la struttura dei flavonoidi, originariamente presenti nelle piante, togliendo gli zuccheri contenuti nel composto organico grazie agli enzimi prodotti dalle loro ghiandole salivari.

La propoli ha proprietà:

antibiotiche (batteriostatiche e battericide)
anti-infiammatorie
antimicotiche
antiossidanti ed anti-irrancidenti
antivirali
anestetiche
riepitilizzanti e cicatrizzanti
antisettiche
immunostimolanti
vasoprotettive
antitumorali

Note storiche

È molto probabile che, presso gli Egizi, la propoli fosse una delle sostanze usate per la mummificazione (la “resina” che viene citata nelle fonti storiche). Più tardi è stato utilizzato come vernice per strumenti musicali dai maestri liutai, il più famoso dei quali è Antonio Stradivari. La propoli viene utilizzato in apiterapia, disciplina ancora relegata ad un ruolo di secondo piano all’interno delle medicine alternative, anche se negli ultimi anni si sono incrementati notevolmente gli studi scientifici da parte della medicina. Viene utilizzato anche nella produzione di caramelle e in soluzione alcolica contro il mal di gola e le infezioni orali. In virtù delle innumerevoli attività

La nostra propoli

Per chi ha problemi con i prodotti alcolici può provare In una pratica confezione da 20 ml, la nostra propoli bio è estratta al 30% con la glicerina( il massimo dell’estrazione possibile) garantita biologica e prodotta in Italia non solo è molto efficace ma è raccolta solo con le reti in areali dove le fonti di inquinamento sono praticamente assenti.

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